Topolino

Topolino è un cartone animato creato nel 1928 dalla Walt Disney e ha avuto così tanto successo da esserne diventato poi il simbolo vero e proprio.

Inizialmente Walt Disney chiamò il suo personaggio Mortimer Mouse, ma sua moglie gli sconsigliò vivamente di usare questo nome in quanto non adatto ai bambini e decisero così di chiamarlo Mickey Mouse (Topolino).

Walt Disney non stava passando un bel periodo in campo professionale e l’unico amico e collaboratore di cui si fidava era ormai soltanto Ub Iwerks . Con lui Disney decise di buttarsi in questo progetto e in gran segreto e lavorando di notte, i due prepararono il primo film di Mickey Mouse. La sua prima “apparizione in pubblico” fu il 15 maggio 1928 durante una proiezione privata. Il film era intitolato Plane Crazy, (nel quale compare anche Minnie).

Topolino è apparso in oltre 135 cortometraggi che vanno dalla fine degli anni venti ai giorni nostri.

walt disney

Negli anni ’40 Topolino prende sempre più popolarità e nei cortometraggi sembra aver abbandonato la vita campagnola per trasferirsi in città: da questo riusciamo a capire che Topolino va a pari passo con l’innovazione e il progresso della società americana, e quindi di ogni “americano medio”. Dopo Topolino a pesca del 1953, Topolino scompare dal grande schermo.
Vi farà ritorno solo nel 1983 con il mediometraggio Canto di Natale di Topolino e successivamente nel 1990 con Il principe e il povero.
Oggi Topolino è molto utilizzato in TV grazie anche alle nuove serie animate ideate: una su tutte House of Mouse: Il Topoclub.

Fonti: http://it.wikipedia.org/wiki/Topolino

Per conoscere tutti gli episodi di Topolino visita il sito: http://www.disney.it/topolino/cartoni-animati-topolino.jsp#/video

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I protagonisti del doppiaggio

Il doppiaggio è legato al concetto di traduzione; ciononostante, la traduzione di un film è soltanto il primo passo dell’articolato lavoro di adattamento che serve per la creazione di una nuova colonna audio diversa da quella originale e per il passaggio di un film da un linguaggio e una cultura ad un’altra. Questo processo prevede varie fasi e comprende diverse figure professionali.

doppiaggio

La prima fase è la traduzione preliminare del copione, alla quale segue l’adattamento dei dialoghi, che deve tenere conto del sincronismo labiale, ritmico e visivo; l’adattatore, o dialoghista, è dunque la prima figura professionale di questo processo alla quale viene affidato il compito di elaborare in lingua italiana i dialoghi e i testi delle opere cinematografiche e televisive, adattandole in sincronismo visivo, ritmico e labiale. Il suo lavoro consiste quindi in un’analisi accurata del testo, uno studio sulla cultura, l’epoca e l’ambiente in cui si svolge l’azione e una ricerca terminologica e di stile, allo scopo di rendere pienamente il senso e lo spirito dei dialoghi nella lingua d’arrivo.

Le altre figure professionali coinvolte in questo processo sono:

  • direttore di doppiaggio;
  • assistente al doppiaggio;
  • attori doppiatori;
  • fonico di sala;
  • sincronizzatore;
  • fonico di missaggio.

In particolare, il direttore di doppiaggio visiona il filmato in originale e l’adattamento italiano; distribuisce le voci italiane su tutti gli attori e i personaggi del filmato; dirige gli attori dando a ciascuno le indicazioni necessarie e illustrando loro le psicologie dei personaggi; suggerisce modi e intonazioni per non travisare le intenzioni originali; segue il mixage (nota) con il fonico di missaggio.

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L’assistente al doppiaggio pianifica l’intera azione di doppiaggio; visiona e suddivide il film doppiato in piccole sequenze (chiamate anelli) a seconda della necessità e secondo una logica di criteri tecnico/artistici, seguendo il copione adattato, sul quale segna e numera gli anelli corrispondenti alle sequenze; redige il piano di lavorazione ottimizzando le presenze degli attori ai turni di sala secondo le norme previste dal contratto di lavoro di categoria; controlla in sala di doppiaggio il ritmo delle battute (lunghezza e sincrono labiale); segna sul copione, a seconda delle indicazioni del direttore, le incisioni ritenute buone e vi annota eventuali disposizioni tecnico-artistiche.

L’attore doppiatore, infine, interpreta il suo personaggio, secondo quanto scritto dal dialoghista e seguendo le indicazioni del direttore.

Fonti: Mario Paolinelli “Tradurre per il doppiaggio”

Francesca Caracciolo “Tecnica del doppiaggio cinematografico”

Benvenuti!

Ciao a tutti e benvenuti nel mio nuovo blog! Come potete capire dal titolo, le mie passioni sono due: il doppiaggio, e i cartoni animati!

A chi non piacciono i cartoni? Sì ormai sono un po’ cresciuta ma, dico la verità – li guardo ancora! E scommetto che tanti tra di voi, anche i più grandi, hanno ancora questa passione…

 

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In questo blog mi soffermerò sia sull’aspetto tecnico della traduzione e del doppiaggio dei cartoni animati, che sulla parte un po’ più divertente, le curiosità insomma!


Quanti di voi sanno che “Romeo” (Er meio der Colosseo) degli Aristogatti, il gatto romanaccio per eccellenza, nella versione americana originale si chiama in realtà Thomas O’Malley ed è Irlandese?
parte più “divertente”, sulle curiosità…Ad esempio, chi di voi sapeva che la famosa frase di Bart Simpson “Ciucciati il calzino!” nell’originale è “Eat my shorts!” che in italiano più o meno suonerebbe così: “Mangiati le mie mutande!!”??

Ma perché sono stati effettuati tutti questi cambiamenti? Questo e tanto altro ancora scoprirete continuando a leggere il mio blog!

A presto!!

Silvia