Cubisti Cubismo a Roma

Roma, città eterna.

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Ma anche: Roma, città d’arte. Ed è proprio quell’arte che si è mostrata nella sua forma più completa la sera di sabato 18 maggio, durante la notte dei musei. L’evento che si è svolto nella capitale ha dato modo a più di 150mila persone di visitare musei, mostre e partecipare ad eventi e manifestazioni organizzate appositamente per la serata, a titolo gratuito o quasi.

Da amante dell’arte contemporanea, sono andata a visitare la mostra Cubisti Cubismo, che si svolge dall’8 marzo al 23 giugno 2013 nelle sale del Vittoriano.

Probabilmente la notte dei musei non è il momento più adatto per visitare una mostra di questo tipo, soprattutto per gli appassionati di arte contemporanea, o anche per chi è semplicemente curioso e visita la mostra con la mente aperta. Il cubismo infatti è stato un movimento particolarmente amato dagli artisti, ma poco compreso e apprezzato dal grande pubblico, cosa che ho potuto riscontrare anche durante la mostra. Credo che questo movimento artistico vada inteso nel suo insieme; si tratta appunto di un movimento di arte contemporanea che deve essere visto nel complesso, e non solo prendendo il singolo quadro in considerazione.

Nella storia dell’arte, i pittori si sono sempre concentrati nella riproduzione fedele della realtà, e questo veniva considerato “bello”. Ma il bello dell’arte contemporanea è proprio lo stravolgimento delle regole, delle aspettative e della realtà. il cubismo evoca un’idea di movimento, dinamismo e simultaneità.

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La mostra al Vittoriano merita davvero di essere vista, perché dà al visitatore un’idea generale di quello che il movimento ha rappresentato. Le spiegazioni sono accurate e precise e i quadri scelti attinenti e rappresentativi di ogni artista. La cosa più interessante secondo me è stato il collegamento che i curatori della mostra sono riusciti a fare tra il movimento cubista, e l’influenza che ha avuto su altri mezzi di comunicazione, come l’audiovisivo, il teatro, la musica o addirittura la moda. Insomma, da non perdere!

Informazioni

Artisti presentati: Pablo Picasso, George Braque, Juan Gris, Fernand Léger, Albert Gleizes, Francis Picabia, Jean Metzinger, Natalia Goncharova, Vanessa Bell, Gino Severini e Ardengo Soffici.

COME ARRIVARE:

Tutti i bus per il centro storico: 81, 85, 87, 186, 571, 810, 850, fermata Piazza Venezia

Metro B fermata Colosseo

 Calcola percorso

ORARIO

Lunedì/Giovedì 9.30-19.30

Venerdì/Sabato 9.30-23.30

Domenica 9.30-20.30

Ultimo ingresso un’ora prima della chiusura

BIGLIETTI

Intero 12.00 euro

Ridotto 9.00 euro

Serate di Primavera: tutti i venerdì e i sabato sera, dalle 20.30 alle 22.30, ingresso 2×1

Categorie di riduzione:

UNDER 26, OVER 65

La riduzione potrà essere applicata previa presentazione del documento di riconoscimento

Altre categorie:

MILITARI con regolare tessera di riconoscimento, GIORNALISTI con regolare tessera dell’ordine nazionale

Possessori Card:

TITOLARI DI CARTA FEDELTA’ TRENITALIA, BIGLIETTO EUROSTAR E FRECCE (arrivo a Roma), CARTE FRECCE TRENITALIA, ACI, ICOM, ASS. SANTA CECILIA, BIBLIOCARD, CTS, TEATRO-ELISEO, INTERCLUB, ROMA PASS, TOURING-CLUB

La riduzione potrà essere applicata previa presentazione della tessera nominale

Dipendenti:

CINECITTA’ LUCE, ENI, LOTTOMATICA, FERROVIE DELLO STATO, UNICREDIT GROUP, BNL GRUPPO BNP PARIBAS, MONTE DEI PASCHI DI SIENA

La riduzione potrà essere applicata previa presentazione del tesserino di lavoro

L’ingresso gratuito è valido per:

BAMBINI FINO AI 6 ANNI, DIVERSAMENTE ABILI CON ACCOMPAGNATORE, GUIDE TURISTICHE REGIONE LAZIO, UN ACCOMPAGNATORE PER OGNI GRUPPO PRENOTATO

Fai bei sogni

Ciao a tutti!

Premetto subito che questo post non c’entra ASSOLUTAMENTE NIENTE con l’argomento del blog! 😀
Il motivo è che le mie passioni non sono solo le lingue, il doppiaggio o il cinema per fortuna (o sfortuna visto che non ho mai il tempo di coltivarle tutte come vorrei): amo molto anche leggere. E, ecco, mi sono imbattuta in questo libro, Fai bei sogni, di Massimo Gramellini. Giornalista per “La Stampa”, non è il suo primo romanzo, ma è il primo che leggo. Mi aveva attirato tempo fa la copertina, la trama e soprattutto il fatto che nel giro di un anno fossero state stampate circa dodici edizioni: un successo incredibile!

Però ci ho messo un po’ prima di comprarlo, semplicemente ho scelto prima altri titoli. Be’ Fai bei sogni si è fatto attendere ma ne è valsa veramente la pena.

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Storia autobiografica di un bambino che rimane orfano della madre a 9 anni e cresce con questa mancanza, la mancanza d’amore, mentre dentro di lui cresce un altro mostro, Belfagor: il mostro che tutti noi, chi più e chi meno, abbiamo dentro e che è quello che in teoria ci vuole proteggere dalla sofferenza, ma in pratica ci fa letteralmente evitare di vivere e amare per paura di soffrire.

L’autore ripercorre le tappe della sua vita con uno sguardo attento alle sue emozioni, ferme a quelle di un bambino di 9 anni a cui un tumore ha strappato la madre.

Questo è quello che Massimo crede per tutta la vita. Finchè, dopo la morte del padre, Madrina, amica d’infanzia della madre, decide di rivelargli tutto. E qui ovviamente non sto a dirvi cos’è questo “tutto” altrimenti vi toglierei il piacere della lettura 🙂

Semplicemente questo libro arriva dritto al cuore. Ha avuto un successo enorme perché racconta della vita di una persona comune, delle sue emozioni, sofferenze e della sua voglia di riscatto. Molte persone si sono riviste nell’autore e dopo la pubblicazione del libro hanno cominciato a spedirgli delle lettere con le loro tragedie personali.

Ma credo che questo libro colpisca anche chi , per fortuna, non ha e non ha avuto nessuna tragedia personale. Perché parla dell’amore, l’amore che vince su ogni cosa, l’amore di Madrina e della compagna Elisa che sono riuscite a svegliare Massimo dal torpore che lo stava avvolgendo.

E’ un libro che ti coinvolge con tutti i sensi. E arriva dritto al cuore.